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Archive for dicembre 2007

c) Regine senza regno

Posted by Selene Verri su dicembre 30, 2007

Politiche paralleleRibelli che aspettano, ribelli che perdono o ribelli che vincono una vittoria solo provvisoria. Ribelli maschi. Questi personaggi che rappresentano la resistenza contro il conformismo capitalista presentano, conformisticamente, tutti la stessa caratteristica: il sesso maschile. Perfino la Le Guin, che, in The Dispossessed, dipinge ella stessa una sorta di distopia consumistica nella descrizione di Urras, immagina come protagonista un uomo: Shevek. Un personaggio che pure è rivoluzionario dal punto di vista narrativo: non più il visitatore dell’utopia o il ribelle della distopia ma, genialmente, il ribelle della sua utopia di provenienza e il visitatore della distopia da lui stesso pesantemente criticata. Ma pur sempre maschio.

Del resto, da un lato gli scrittori che descrivono questi mondi sono per la maggior parte uomini, da un altro lato quattro delle opere prese in considerazione risalgono a ben prima del movimento femminista. Ma, soprattutto, è inevitabile che il protagonista di un universo americano massimamente conformista sia uomo, bianco e anglosassone.

Dietro tutti questi uomini ci sono però delle donne: nella maggior parte dei casi, determinanti, nel bene e nel male, nelle scelte dei loro uomini. E comunque, in tutti questi universi, alle donne sono attribuite funzioni fondamentali.

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b) Rivoluzionari senza rivoluzione

Posted by Selene Verri su dicembre 23, 2007

Politiche parallelePersonaggio caratteristico della letteratura antiutopica è il ribelle.

Laddove nella letteratura utopica classica si inseriva il viaggiatore, l’osservatore, l'”esterno” – che coincideva poi con il narratore -, insomma, qualcuno che non solo descrivesse l’isola felice, ma che ne decantasse le doti e che si rammaricava di esserne escluso, nella letteratura antiutopica è sempre presente un personaggio che funge da occhio critico della società di cui fa parte, e nella quale non si sente a suo agio. Alla figura di chi vorrebbe, ma spesso non può, integrarsi nel sogno, si contrappone, nell’utopia negativa, la figura di chi vorrebbe, ma spesso non può, sfuggire all’incubo.

Per quanto riguarda la distopia capitalistica, però, la questione si fa più complessa: proprio perché gli apparati statali non hanno più se non una funzione accessoria, l’illusione è quella di vivere in uno stato di assoluta libertà, quasi di anarchia, e quindi – come abbiamo visto – di utopia nel migliore dei significati possibili del termine.

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3. Capitalismi – a) Stati senza Stato

Posted by Selene Verri su dicembre 16, 2007

Politiche paralleleMa l’anarchia non è l’unico tipo di stato senza uno Stato. In molte distopie (e anche in qualche utopia, come quella heinleiniana), il mondo appare governato esclusivamente dalla logica di mercato, dal capitalismo più sfrenato e liberalizzato. In alcune di queste opere, però, questa estrema libertà non fa che nascondere un’altra forma di totalitarismo.

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d) Trouble on Triton: un'”ambigua eterotopia”

Posted by Selene Verri su dicembre 9, 2007

Politiche paralleleDonna Glee Williams osserva:

There have rarely been two books so closely related, so superficially similar, and so different in thrust as Robert Heinlein’s The Moon Is a Harsh Mistress and Ursula K. Le Guin’s The Dispossessed.[1]

Senz’altro vero. In modo diverso, si potrebbe tuttavia fare un’osservazione simile confrontando il testo della Le Guin e Trouble on Triton di Samuel R. Delany: di sicuro, è difficile trovare due romanzi che siano in modo così palese e così consapevole l’uno la risposta – e il superamento – dell’altro, tanto da esserlo perfino il sottotitolo.

Le tre opere, strettamente collegate, non sono però legate da un rapporto di tipo hegeliano: se The Dispossessed è in qualche modo l’antitesi della tesi heinleiniana, non si può tuttavia considerare Triton (titolo originale dell’opera, diventata Trouble on Triton solo in un secondo tempo) la sintesi dei due testi precedenti. Al contrario, Delany supera ulteriormente i limiti, anche quelli che erano stati lasciati dalla Le Guin.

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