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Archive for ottobre 2007

Festa della Repubblica in Turchia fra tensioni nazionaliste e venti di guerra

Posted by Selene Verri su ottobre 29, 2007

EuroNews

Le celebrazioni per la festa della Repubblica in Turchia giungono quest’anno nel pieno di una nuova ondata nazionalista che sta assumendo contorni violenti. Il premier Recep Tayyip Erdogan ha lanciato un appello all’unità fra turchi e curdi dopo una settimana di manifestazioni degenerate talvolta in episodi come il saccheggio di un negozio, a Bursa, perché proprietà di una famiglia del Sud-Est.

A scatenare la furia nazionalista, gli attacchi ripetuti dei guerriglieri curdi del Pkk, tra cui l’uccisione, la settimana scorsa, di dodici dei soldati schierati sul confine iracheno e la cattura di altri otto. Anche oggi un militare è rimasto ucciso da una mina nella provincia di Tunceli, mentre un centinaio di militanti curdi sarebbero stati circondati dalle forze turche vicino al confine con l’Iraq.

Sarebbero fra 100 e 150 mila i soldati schierati alla frontiera, pronti a lanciare l’offensiva contro i 3-4 mila guerriglieri che si nascondono sulle montagne del Kurdistan iracheno. Altri duemila sarebbero già in Iraq. Il parlamento nei giorni scorsi ha dato il nulla osta a un’operazione al di là della frontiera, ma negoziati sono in corso per scongiurare l’eventualità. Gli Stati Uniti temono una destabilizzazione dell’unica zona pacificata dell’Iraq.

Giovedì sarà ad Ankara il segretario di Stato americano Condoleeza Rice, che parteciperà venerdì e sabato a una riunione dei paesi vicini dell’Iraq a Istanbul. Lunedì prossimo Erdogan incontrerà il presidente George Bush alla Casa Bianca.

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b) The Moon Is a Harsh Mistress: un’”anarchia razionale”

Posted by Selene Verri su ottobre 7, 2007

Politiche ParalleleIl grado di problematizzazione più elementare, pur nella sua certo non trascurabile complessità, è dunque quello dell’utopia anarchica heinleiniana. Il testo, pubblicato nel 1966, descrive una colonia penale sulla Luna (un cronotopo che ancora oggi mantiene un certo appeal, tanto da continuare a essere utilizzato nelle opere di fantascienza[1]), dove gli abitanti, per buona parte non criminali, ma discendenti dei primi abitanti della colonia, decidono di portare avanti una rivoluzione per rendersi indipendenti dalla madre patria, la Terra. Il modello storico è quello della Rivoluzione americana, tanto che vengono utilizzati in continuazione riferimenti a quell’evento, a partire dalla data (la dichiarazione d’indipendenza viene datata, artificialmente, 4 luglio 2076).

Motore della rivoluzione è il Professor Bernardo de la Paz, familiarmente soprannominato dagli altri protagonisti “Prof”. A lui, e non al personaggio-narratore, Heinlein affida l’esposizione della sua teoria politica:

‘But – Professor, what are your political beliefs?’

‘I’m a rational anarchist.’

‘I don’t know that brand. Anarchist individualist, anarchist Communist, Christian anarchist, philosophical anarchist, syndicalist, libertarian – those I know. But what’s this? Randite?’
‘I can get along with a Randite. A rational anarchist believes that concepts such as “state” and “society” and “government”  have no existence save as physically exemplified in the acts of self-responsible individuals. He believes that it is impossible to shift blame, share blame, distribute blame… as blame, guilt, responsibility are matters taking place inside human beings singly and nowhere else. But being rational, he knows that not all individuals hold his evaluations, so he tries to live perfectly in an imperfect world… aware that his effort will be less than perfect yet undismayed by self-knowledge of self-failure.’[2]

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