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Fascisti su Marte

Posted by Selene Verri su luglio 28, 2007

Quest’articolo è la versione originale di Les fascistes sur Mars apparso sul numero 75 della rivista francese Lunatique.Lunatique

Un giorno, uno dei robottini della Nasa che passeggiano su Marte, o forse qualche missione composta da astronauti in carne e ossa, scoprirà i resti di un essere umano. Completo di uniforme, moschetto “e un ‘me ne frego’ dentro al cuor”. Quel fiero scheletro è il gerarca fascista Barbagli, giunto in tempi non sospetti alla conquista del “rosso pianeta bolscevico e traditor” con un pugno di Arditi (“com’altro nomare questi baldi fiori del regime che osarono porre un imperativo categorico tra le sabbie bolsceviche di Marte?”). Ce lo svela “Fascisti su Marte – Una vittoria negata”, cinegiornale finora tenuto celato dalla propaganda marxista e strappato alla censura da tale Corrado Guzzanti. Un documentario che mette in luce tutte le menzogne che ci sono state raccontate da Philip K. Dick in The Man in the High Castle: non sono i nazisti tedeschi i primi a lanciarsi alla conquista di Marte, ma i fascisti italiani, sprezzanti del pericolo e incuranti dell’atmosfera irrespirabile del pianeta (“Respirate, è un ordine!” li incita Barbagli), in un assolato (e voglio ben trovare un giorno non assolato su Marte) 10 maggio 1939. Barbagli e i suoi fidi sottoposti, di cui Guzzanti aveva già mostrato alcune delle avventure nella trasmissione televisiva “Il caso Scafroglia”, si scontrano con i temibili Mimimmi, rocce immobili e vili, che, in quanto esseri inferiori e prigionieri di guerra, saranno deportati in campi di concentramento. Ma l’imprevedibile è dietro l’angolo, e anche il più fedele soldato, in territorio nemico, può cedere al tradimento. E non bisogna sottovalutare il subdolo potere di seduzione delle femmine dei Mimimmi (qualunque sia il modo di distinguere le femmine dai maschi). Come tutta la sfortunata storia fascista, dunque, l’epilogo sarà tragico, ma il nome del Duce risplenderà per sempre sulle terre marxiane… pardon, marziane.

Peccato solo che, per una volta che esce un ottimo film di fantascienza satirico-ucronica di produzione cento per cento italiana, sia talmente italiano che per gli stranieri sarà ben difficile da capire. “Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, gli irrevocabili/ conquistador”, ma in pochi se ne renderanno conto.

4 Risposte to “Fascisti su Marte”

  1. falecius said

    tesoro, ti leggo sempre anche se non lascio commenti. Bisous.

  2. Gioia mia, è sempre bello avere dei fan😀
    Io comunque non posso dire lo stesso, mi manca il tempo.
    Però ho visto il tuo post incazzato. Ti capisco, ma vedrai che passerà (vabbè, non mi viene in mente niente di meglio, fra stanchezza e mal di piedi)

  3. falecius said

    Tranquilla. E’ già passata, grazie. (bhè, più o meno. Il Mossad non mi lascia in pace, ma quella è un’altra storia).

  4. LOL

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